La colazione di Rocky
Nella prima delle sei pellicole della saga di Rocky Balboa si assiste al risveglio del protagonista. La sequenza si apre con la sveglia che suona vibrando: sono le quattro del mattino. Rocky scende dal letto e ad occhi chiusi raggiunge il frigorifero.
Ancora intontito ne preleva un uovo e aprendolo con una mano sola lo versa in un grosso bicchiere.
Quindi ripete la stessa operazione con altre quattro uova, afferra il bicchierone e ne inghiotte il contenuto.
Rocky appare rinfrancato, il suo sguardo acquista una certa vivacità. Lo troviamo poco dopo sulla porta di casa che si affaccia sulle strade ancora avvolte dalle tenebre per dare inizio a un duro allenamento.
Noi di Mister Egg, che ci occupiamo di ricette basate sulle uova, troviamo questa di Rocky un po’ primitiva e decisamente esagerata.
Ma Rocky è un grande personaggio e ci piace così.
Da parte nostra raramente nelle nostre ricette avremo più di un uovo a persona, e ciò anche per valorizzare l’incontro dell’uovo con gli altri ingredienti, non come in certe frittate unte e spesse che campeggiano sul tavolo degli antipasti nei ristoranti, dove l’uovo avvolge tutto in un banale abbraccio.
C’è però un aspetto, nella colazione di Rocky (che, tra l’altro, è girata senza stacchi: Rocky-Silvester le cinque uova le ha realmente bevute) che abbiamo apprezzato: il boxeur sconosciuto al quale è stata offerta l’opportunità di sfidare il campione del mondo dei pesi massimi deve, per affrontare la sfida, rinnovarsi drasticamente, diventare un’altra persona.
L’uovo, antico simbolo di nascita e di vita, portatore nella sua forma perfetta di proteine nobili, le migliori per ricostruire e rinnovare il tessuti del nostro organismo, è scelto non a caso per dare inizio alla straordinaria avventura.



















